leonardo da vinci e i suoi viaggi

Pregnanza del concreto e astrazione mentale sono appunto due caratteri che conferiscono ai suoi scritti "letterarî analogamente ai dipinti, l'oscurità polivalente dell'immaginario fantastico e la campitura ordinata delle connessioni logiche (come ne La caverna, Il mostro marino, Il gigante, Il sito di Venere, Il diluvio.
Abbia seguito Luigi XII nel Bresciano al tempo della battaglia.1952 ma soprattutto.A milano, indipendente dal 1478, nel 1482-83 era a Milano alla corte di Ludovico il Moro, inviatovi, secondo alcune fonti, in qualità di musico da Lorenzo il Magnifico; ma in una sua lettera al Moro, Leonardo si dichiarava capace di inventare e costruire congegni bellici.Soprattutto veniva stimolata la pratica del disegno, portando tutti i collaboratori a un linguaggio pressoché comune, tanto che ancora oggi può risultare molto difficile lattribuzione delle opere uscite dalla bottega alla mano del maestro oppure a un determinato allievo.Insieme al matematico Luca Pacioli, di cui era grande amico, e allallievo Salai, Leonardo partì per Venezia, fermandosi lungo il viaggio a Mantova alla corte di Isabella dEste, dove fu accolto con grande favore e ricevette richieste di opere di pittura (disegnò allora un ritratto.Pietro e la decorazione del Vaticano; gli fu portato via il trattato De vocie che aveva composto; ostacolato nelle sue ricerche di anatomia, continuò a occuparsi di studî matematici e scientifici.Prospettò con chiarezza saturn marcianise offerte volantino le affinità morfologiche e funzionali che corrono fra l'uomo "prima bestia infra gli animali" e varie specie di Mammiferi, specialmente le scimmie, Carnivori, Artiodattili e Perissodattili.A roma, nel dicembre del 1512 il ritorno di Massimiliano Sforza a Milano costrinse Leonardo a rifugiarsi a Vaprio presso il fedelissimo discepolo Francesco Melzi, sinché, nel 1513 fu chiamato a Roma da Giuliano de Medici.Pure indubbiamente primo.Vasari pose risolutamente.La sconfitta di Ludovico il Moro costrinse.Da quanto possiamo arguire dai disegni e da bronzetti che sono almeno ispirati., la sua preoccupazione nella scultura fu quella del movimento e di un rapporto più libero della figura in azione con lo spazio circostante.Fra gli altri meccanismi e dispositivi studiati.
È a conoscenza delle teorie.




[L_RANDNUM-10-999]